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Gli ingredienti
della salute
Si pensa sempre che per prevenire una malattia grave
come il cancro sia necessario sottoporsi a molti esami
costosi. Di fatto non è esattamente così:
gli esami di diagnosi precoce sui quali c'è
attualmente l'accordo di tutti gli esperti del settore
sono pochi e relativamente semplici. Si tratta del
Pap test per la prevenzione del cancro della cervice,
della ricerca del sangue occulto nelle feci per la
diagnosi precoce del cancro del colon e della mammografia,
che consente di individuare i tumori del seno in fase
iniziale. Altri sono in fase di studio, e si spera
che in futuro possano aumentare le possibilità
di intervento tempestivo.
È stato calcolato, però, che se tutti
adottassero uno stile di vita corretto si potrebbe
evitare la comparsa di circa un caso di cancro su
tre. La prevenzione, quindi, è nelle mani
di ognuno.
Prima si inizia a adottare abitudini salutari,
maggiore sarà il guadagno.
Una buona alimentazione
Sei deciso a fare del tuo meglio per mantenerti
in salute?
Ecco quali sono i campi su cui puoi intervenire, a
cominciare dalla scelta dei cibi giusti.
È ormai certo che noi siamo quello che mangiamo.
Diversi studi hanno confermato il ruolo dei cibi nella
comparsa di determinate forme di cancro, e anche il
ruolo protettivo di altri. Un eccesso di carne rossa,
soprattutto se consumata alla griglia, sembra infatti
legata alla comparsa di alcune forme di cancro del
colon e dello stomaco. Un'alimentazione globalmente
scorretta sembra favorire la comparsa del cancro al
seno e delle sue ricadute. Frutta e verdura sono in
grado di contrastare l'azione di alcune sostanze cancerogene,
in particolare i cosiddetti radicali liberi, che si
formano dalla degradazione delle proteine nell'organismo.
Gli agrumi e i frutti rossi (ribes, mirtilli, more,
lamponi) sembrano particolarmente efficaci, mentre
tra i vegetali spiccano per effetti benefici quelli
della famiglia del cavolo (verze, broccoli). Infine
i cereali integrali contengono fibre, sicuramente
preventive nei confronti del cancro del colon, ma
anche preziosi nel limitare l'assorbimento dei grassi
e nel fornire all'organismo una riserva di zuccheri
di qualità superiore. Una buona alimentazione,
però, dipende anche dalla quantità di
cibo ingerito: per conoscere la quantità di
calorie giornaliere ottimali potete consultare un
medico per calcolarle in relazione alle vostre caratteristiche
fisiche e alle vostre abitudini. Mangiare bene
aiuta a prevenire il cancro ma anche moltissime altre
malattie come l'infarto, il diabete e l'obesità.
10 suggerimenti
per una corretta alimentazione
La dieta mediterranea protegge dal cancro e dalle
malattie cardiovascolari: è un'alimentazione
basata sul consumo di pane, pasta, olio di oliva,
uso moderato di proteine, soprattutto se di origine
animale, e abbondante di verdure (almeno cinque porzioni
di volume pari a quello del proprio pugno al giorno).
Due porzioni al giorno di frutta consentono di riceverne
tutti i benefici senza un eccesso di calorie legate
al contenuto zuccherino.
Le proteine dovrebbero provenire, nell'arco di una
settimana, due volte dalla carne, una/due volte dalle
uova, due volte dai formaggi e due volte dal pesce:
nei restanti pasti dai legumi (ceci, lenticchie, fagioli).
Bisogna fare almeno tre pasti al giorno. La colazione
è un pasto importante e dovrebbe essere più
calorico di quanto non si usi in Italia, e comprendere
almeno una porzione di cereali, meglio se integrali,
e di frutta.
Le calorie che provengono dai farinacei, preferibilmente
integrali, dovrebbero essere il 50-60 per cento del
totale giornaliero, anche nelle persone sovrappeso.
Bisogna limitare i cosiddetti grassi saturi, di origine
animale (strutto, formaggi): i formaggi vanno consumati
non più di un paio di volte la settimana, purché
si beva regolarmente latte per garantire la corretta
quantità di calcio.
L'apporto di colesterolo non dovrebbe superare i 200-300
mg al giorno. È però necessario consumare
almeno un po' di colesterolo perché è
un componente fondamentale dell'organismo. È
molto più importante, invece, limitare i cosiddetti
grassi saturi, che non hanno effetti benefici.
L'olio d'oliva può essere consumato a crudo
in quantità compatibile con l'apporto calorico
consigliato per il proprio peso e altezza, ma bisogna
comunque limitare le fritture, anche se fatte con
"olio nobile".
Il vino va bevuto in modica quantità (un bicchiere
a pasto). È meglio evitare i superalcolici.
È bene abituarsi a mangiare con poco sale:
per insaporire i cibi usate erbe e spezie.
Si può bere caffè, ma non più
di quattro tazzine al giorno, sempre che non si soffra
di pressione alta, nel qual caso è meglio evitare
di consumarlo.
Le abitudini voluttuarie
Con questo termine si intendono tutte le abitudini
che procurano piacere ma che, ahimé, possono
avere ricadute negative sulla salute.
Il primo nemico da combattere in questo ambito è
senza dubbio il fumo. Tutti conoscono ormai
i danni della sigaretta: il cancro al polmone sarebbe
una malattia quasi inesistente se nessuno fumasse.
Smettere di fumare - o almeno ridurre il numero delle
sigarette giornaliere attendendo di aver maturato
una decisione sufficientemente salda da consentire
la cessazione del fumo - è il primo (grande)
passo verso la longevità. Oltre al cancro polmonare,
si riduce infatti anche l'incidenza del cancro della
bocca e della vescica (quest'ultima è infatti
esposta alle sostanze tossiche eliminate attraverso
le urine) e quello delle malattie respiratorie, in
primo luogo asma e broncopneumopatie dell'età
avanzata.
Anche l'alcol, che pure a piccole dosi ha un
effetto benefico sul sistema cardiovascolare, può,
se consumato in eccesso, diventare cancerogeno, in
particolare per la bocca, l'esofago e lo stomaco.
L'uso di droghe o di sostanze illecite durante
la pratica sportiva è un'abitudine sicuramente
nociva, che interferisce con gli equilibri dell'organismo
ma anche, per esempio per quanto riguarda alcune sostanze
anabolizzanti, con i livelli di ormoni nel sangue.
Le alterazioni ormonali possono facilitare lo sviluppo
di forme di cancro.
La tintarella: esporsi al sole senza adeguate
protezioni è il modo migliore per mettere a
rischio la salute della propria pelle, e per favorirne
l'invecchiamento. Il rischio maggiore, però,
è quello di indurre la comparsa di melanomi,
tumori maligni della cute. Sono i bambini quelli che
vanno protetti di più: il rischio di melanoma,
infatti, cresce col numero di scottature in età
infantile. La tintarella, quindi, non è
cosa da piccoli: per loro è necessaria la protezione
massima e per tutto il tempo dell'esposizione al sole.
Inoltre è meglio privilegiare le prime ore
del mattino e le ultime del pomeriggio per portare
i piccoli in spiaggia, quando i raggi sono meno diretti.
Il sesso: molte forme tumorali hanno un'origine
infettiva. Virus e batteri, infatti, possono provocare
forme di infiammazioni croniche che, col tempo, inducono
trasformazioni della cellula che a loro volta predispongono
alla formazione di tumori. Alcune di queste forme
infettive sono trasmissibili attraverso rapporti sessuali
non protetti: è il caso del virus del papilloma
umano o HPV, che è il principale fattore causale
del carcinoma della cervice, così come del
virus dell'epatite C, che può indurre la comparsa
di carcinomi del fegato, e dello stesso HIV, virus
dell'AIDS, che ha anche proprietà oncogene,
ovvero facilita la comparsa di determinati tumori
come il sarcoma di Kaposi.
Il consiglio, quindi, è di essere sempre
informati sulle modalità di trasmissione e
di protezione e, soprattutto, applicarle!
L'attività fisica: muoversi fa bene
non solo perché previene il cancro (attraverso
l'eliminazione di sostanze tossiche, la produzione
di mediatori benefici e l'ossigenazione dei tessuti)
ma anche le malattie cardiovascolari e il sovrappeso.
Inoltre le donne che fanno regolare attività
sportiva hanno meno probabilità di ammalarsi
di osteoporosi in età avanzata. Non è
necessario rimanere in palestra per ore ogni settimana:
basta un'attività fisica moderata per almeno
30 minuti al giorno e per almeno 5 giorni la settimana.
Se si riesce a raggiungere i 45 minuti al giorno di
attività moderata o intensa per almeno 5 giorni,
si ottiene una ulteriore riduzione del rischio di
cancro al seno e al colon. Non è necessario
fare tutto di seguito: si può spezzare l'attività
fisica in fasi da 10 minuti l'una, ricordando che
un'attività moderata fa accelerare il respiro
come in una camminata veloce, senza però arrivare
a sudare. L'attività intensa, invece, produce
un aumento del battito cardiaco e sudorazione.
Ecco come muoversi
quasi senza pensarci
Fate le scale invece di prendere l'ascensore
Scegliete di camminare o andare in bici invece di
prendere l'auto
Uscite a fare una passeggiata durante la pausa pranzo
Se lavorate in un grande ufficio, spostatevi per parlare
con i colleghi invece di mandare loro un'e-mail
Andate a ballare con il vostro partner
Programmate vacanze che prevedono camminate e movimento
invece che ferie stanziali
Utilizzate una bici da camera mentre guardate la televisione
Come mantenere i buoni propositi
Niente è più complicato che cambiare
le proprie abitudini. Ben lo sanno i medici, che continuano
a suggerire ai loro pazienti come modificare lo stile
di vita senza essere ascoltati. Eppure un buon consiglio
pratico vale
quanto una medicina, se non di più: previene
la malattia invece di curarla.
Alcuni suggerimenti per restare ben saldi nelle proprie
decisioni:
Informarsi bene sulle ragioni per cui è necessario
cambiare un aspetto del proprio comportamento: raccogliere
materiale e leggerlo con attenzione, parlarne con
il proprio medico. Più si è convinti
di essere nel giusto, più facilmente si accetteranno
i sacrifici e i fastidi. Chiedere aiuto al proprio
medico che, in alcuni casi, come nella cessazione
dal fumo o nella dieta, può fornire aiuti di
tipo pratico e farmacologica. Chiedere ai propri familiari
di condividere il cambiamento, per esempio nel campo
dell'alimentazione. È difficile mangiare sano
se il resto della famiglia fa il pieno di dolci e
fritti.Stabilire col proprio medico di famiglia una
serie di incontri di controllo per valutare i progressi
ottenuti.Agire sempre con gradualità: chi non
ha mai mosso un dito non può da un giorno all'altro
fare sport per varie ore la settimana. Meglio stabilire
un programma con un impegno crescente nel tempo.Farsi
un regalo quando si raggiunge un obiettivo: per esempio,
comprarsi qualcosa con i soldi risparmiati non acquistando
più le sigarette (vi sorprenderà, dopo
qualche mese, scoprire che avete a disposizione un
bel gruzzolo!) o quando avrete perso i chili di troppo.
Tratto
da www.airc.it
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