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Il primo nucleo 118 è nato a Bologna, il 1
giugno 1990 in occasione dei mondiali di calcio.
Il nucleo fu costituito intorno ad uno dei gruppi
di pubblica utilità che più si erano
distinti per efficienza e organizzazione, Bologna
Soccorso.
Bologna Soccorso era nata nel 1980, all'indomani della
Strage della Stazione di Bologna, come Centrale Operativa
Unica per il Soccorso ed il Trasporto. Il gruppo portava
con sé la decennale esperienza del CePIS, un
nucleo di ambulanze organizzato negli anni sessanta
per coordinare il trasporto interospedaliero e poi
emerso agli onori della cronaca per gli efficienti
interventi mostrati nell'incidente ferroviario di
Murazze di Vado (1978) e nella già citata Strage
di Bologna.
Il gruppo di Bologna Soccorso mostrò grande
professionalità in diverse occasioni, tra cui
la Strage del Rapido 904 (1984) e la Strage dell'Istituto
Salvemini di Casalecchio di Reno del 6 dicembre 1990.
La coordinazione degli interventi permise in entrambe
queste occasioni un rapido ed efficiente soccorso,
rendendo manifesta la necessità di adottare
piani di intervento simili anche in altre città.
Nel 1990 Bologna Soccorso era ancora un nucleo indipendente,
ma già rispondeva al numero 118. A partire
dal 27 marzo 1992, con il già citato decreto
a firma di Francesco Cossiga, furono costituite le
centrali operative 118 anche in altre città,
sulla base delle innovazioni introdotte a Bologna.
Questi punti di forza riguardavano principalmente
la coordinazione delle varie associazioni di volontariato
sanitario, i cui interventi venivano gestiti da un
centro unico che impediva sovrapposizioni di interventi
e incomprensioni; la gestione delle emergenze fu affidata
a personale infermieristico appositamente preparato
(con competenze di telecomunicazioni e informatica),
mentre la parte medica venne affidata ad un medico
responsabile.
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