Home > Servizio sociale > Attività d'integrazione e di socializzazione
Attività d'integrazione e di
socializzazione
Il 18 e il 20 febbraio 2007 i volontari della Pubblica Assistenza "Italo Capobianco" di Montemiletto, in occasione del Carnevale, hanno riportato nel loro paese, dopo qualche anno di assenza, lo spettacolo popolare "La Zeza".
In virtù del presupposto che Volontariato, per esempio, è anche cercare di aggregare più giovani possibile, creargli un'alternativa, spingerli ad impegnarsi per un obiettivo, sensibilizzarli verso le persone in difficoltà, farli confrontare fra loro,ma anche e soprattutto integrazione, si è pensato di programmare il progetto "Recupero dell'identità popolare" per far conoscere e rivivere le usanze e le manifestazioni popolari del paese.
In poco tempo, e con molto impegno, un folto numero di giovani, tra cui diversi ragazzi con abilità differenti, presi da un entusiasmo indescrivibile, hanno allestito la storica "Zeza di Montemiletto".
Una tradizione che vide probabilmente la luce nel Seicento, al tempo in cui Pulcinella era associato a Lucrezia, di cui Zeza era il diminutivo. Da Napoli si diffuse poi, nelle campagne adiacenti e con caratteri sempre più diversificati. Almeno fino alla metà dell'Ottocento la Zeza si rappresentava nei cortili dei palazzi, nelle strade, nelle osterie, nelle piazze senza palco ad opera di popolani o attori occasionali. Sparì dalle strade e dalle piazze a causa dei divieti ufficiali: intorno alla metà dell'Ottocento infatti era stata proibita dalla polizia a causa "delle mordaci allusioni e per i detti troppo licenziosi ed osceni".
I protagonisti sono: sono Pulcinella, Zeza, Porziella, Don Zinobio, il Marinaio. La vicenda è quella di Zeza, moglie di Pulcinella e madre di Porziella.
Porziella vorrebbe sposarsi con il marinaio, ma Pulcinella la darà in moglie al medico Don Zenobio. L'azione scenica, totalmente cantata e accompagnata da musica, è un pezzo di teatro popolare, sul quale esiste una vasta letteratura scritta, tramandata nella forma assunta a Napoli in epoca vicereale e trasformata nella provincia e nei piccoli centri.
I giovani volontari si sono divisi i compiti secondo le loro inclinazioni, alcuni hanno formato il gruppo musicale che accompagna lo spettacolo, altri hanno studiato le parti recitate e altri ancora hanno preparato la danza, i costumi e i variopinti archetti decorati con fiori di carta.
Si è dato vita ad un vero e proprio laboratorio artistico che ha coinvolto tanti, ma che soprattutto ha riavvicinato i giovani ad antiche tradizioni, che da tempo non venivano più riproposte.
Durante la manifestazione è stato allestito uno stand per una raccolta fondi da devolvere ad un orfanotrofio in Sud Africa per la costruzione di un'adiacente scuola.


Pubblica Assistenza "Italo Capobianco" Montemiletto (AV) - Associazione di Volontariato - tel: 0825-968290 - fax 0825-963356