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Le eruzioni vulcaniche si verificano quando il magma
(materiale solido, liquido e gassoso ad alta temperatura),
proveniente dall'interno della Terra, fuoriesce in
superficie.
Una prima classificazione generale distingue le eruzioni
vulcaniche in effusive (colate di lava) o esplosive
(con frammentazione del magma in brandelli di varie
dimensioni chiamati piroclasti).
fenomeni pericolosi connessi all'attività vulcanica
sono:
1. colate di lava,
2. caduta di materiali grossolani (bombe e blocchi),
3. caduta e accumulo di materiali fini (ceneri e lapilli),
4. colate piroclastiche,
5. emissioni di gas,
6. colate di fango (lahars),
7. frane,
8. maremoti (tsunami),
9. terremoti,
10. incendi.
Fra questi i fenomeni più pericolosi sono le
colate piroclastiche e le colate di fango.
Le frane vulcaniche e gli tsunami possono essere catastrofici
ma sono poco frequenti.
Le eruzioni vulcaniche possono avere durata variabile
da poche ore a decine d'anni (il vulcano Kilauea nelle
isole Hawaii è in eruzione dal 1986), possono
avvenire dalla stessa bocca (es. Vesuvio) o da bocche
che si aprono in punti diversi (es. Campi Flegrei,
Etna).
La situazione
in Italia
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Mediamente in Italia l'uso del territorio
vicino ai vulcani, non ha tenuto conto della loro
pericolosità, permettendo l'instaurarsi
di situazioni di alto rischio.
Naturalmente non tutti i vulcani italiani presentano
lo stesso livello di rischio che, come abbiamo
detto, dipende da vari fattori.
In Italia esistono numerosi vulcani, sia estinti,
sia quiescenti, sia attivi.
Sebbene alcuni studiosi ritengono che non si possa
mai considerare del tutto estinto un vulcano,
la comunità scientifica internazionale
ha adottato dei criteri per classificare i vulcani
rispetto al loro stato di attività:
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- Vulcani estinti: quelli la cui ultima
eruzione risale ad oltre 10.000 anni fa. I principali
vulcani italiani che rientrano in questa categoria
sono: Monte Amiata, Vulsini, Cimini, Vico, Sabatini,
Isole Pontine, Roccamonfina, Vulture.
- Vulcani quiescenti: sono vulcani attivi
che hanno dato eruzioni negli ultimi 10.000 anni,
ma si trovano attualmente in una fase di riposo
da tempo più o meno lungo. Secondo una definizione
più rigorosa, si considerano quiescenti quei
vulcani il cui tempo di riposo attuale è
inferiore al più lungo periodo di risposo
registrato in precedenza.
In Italia si trovano in questa situazione: Colli
Albani, Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio, Salina,
Lipari, Vulcano, Isola Ferdinandea, Pantelleria.
- Vulcani attivi: quelli che hanno dato
eruzioni negli ultimi anni. In Italia: Etna e Stromboli.
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