L'obiettivo
condiviso con le Associazioni di volontariato di Protezione
civile è di creare in ogni territorio un servizio
di pronta risposta alle esigenze della Protezione civile,
in grado di operare integrandosi, se del caso, con gli
altri livelli di intervento previsti nell'organizzazione
del sistema nazionale della Protezione civile (sussidiarietà
verticale), valorizzando al massimo le forze della cittadinanza
attiva ed organizzata presente in ogni comune d'Italia
(sussidiarietà orizzontale), in piena integrazione
con le forze istituzionali presenti sul territorio.
Le organizzazioni di volontariato che intendono collaborare
nel sistema pubblico di Protezione civile, si iscrivono
in appositi albi o registri, regionali e nazionali.
Al momento, nell'elenco nazionale del Dipartimento della
Protezione civile sono iscritte circa duemila cinquecento
organizzazioni (tra le quali i cosiddetti "gruppi
comunali" sorti in alcune regioni italiane), per
un totale di oltre un milione e trecentomila volontari
disponibili.
Di essi, circa sessantamila sono pronti ad intervenire
nell'arco di pochi minuti sul proprio territorio, mentre
circa trecentomila sono pronti ad intervenire nell'arco
di qualche ora.
Si tratta di associazioni a carattere nazionale e di
associazioni locali, queste ultime tra di loro coordinate
sul territorio di comuni, province e regioni, in modo
da formare, in caso di necessità, un'unica struttura
di facile e rapida chiamata per gli interventi. Più
è alto il livello organizzativo delle associazioni,
più solide sono la loro efficacia e la loro autonomia.
All'interno delle organizzazioni di volontariato esistono
tutte le professionalità della società
moderna, insieme a tutti i mestieri; questo mix costituisce
una risorsa, sia in termini numerici che qualitativi,
fondamentale soprattutto nelle grandi emergenze, quando
il successo degli interventi dipende dal contributo
di molte diverse specializzazioni (dai medici agli ingegneri,
dagli infermieri agli elettricisti, dai cuochi a i falegnami).
Alcune organizzazioni hanno scelto la strada di una
specifica alta specializzazione, quali i gruppi di cinofili
e subacquei, i gruppi di radioamatori, gli speleologi,
il volontariato per l'antincendio boschivo.
Sebbene l'opera del volontariato sia assolutamente gratuita,
il legislatore ha provveduto a tutelare i volontari
lavoratori: in caso di impiego nelle attività
di Protezione civile essi non perdono la giornata, che
viene rimborsata dallo Stato al datore di lavoro, pubblico
e privato.
Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato
di Protezione civile, nel suo ruolo di custode naturale
di ciascun territorio e forza civile di tutela e protezione
di ciascuna comunità, merita non solo un pieno
riconoscimento, ma anche un crescente sostegno pubblico
per le dotazioni di mezzi, di materiali, di attrezzature,
di formazione, preparazione e aggiornamento, tanto necessarie
per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono offerte
in aiuto della collettività. |
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