Un
boccone di cibo ingoiato frettolosamente, una caramella
o un oggetto tenuto imprudentemente fra i denti, oppure,
peri i bambini, un piccolo oggetto portato per istinto
alla bocca, possono incidentalmente introdursi in gola,
ostruirla e impedire in tutto o in parte il regolare
passaggio dell'aria.
Se l'oggetto è piccolo, un violento colpo di
tosse, stimolato più volte, spesso può
risolvere favorevolmente la situazione. Quando invece
le dimensioni del corpo estraneo sono tali da bloccarlo
nella trachea e i tentativi disperati di respirare possono
spingerlo più in profondità, si rende
urgente ed indispensabile l'intervento di soccorso.
Il soccorritore occasionale (che in questa circostanza
non può attendere l'intervento di un medico o
di altri soccorsi qualificati) deve procedere quindi
con immediatezza ma con molta calma per far fronte tempestivamente
ad una situazione un po' difficile anche per lo stato
di agitazione in cui si trova la vittima.
SINTOMI
Stato di agitazione e di angoscia della vittima, nel
disperato tentativo di respirare;
Accessi di tosse e rumore sibilante per la difficoltà
del passaggio dell'aria nelle vie aeree;
Il volto assume un aspetto congestionato, le vene
del collo restano distese, il colore del viso tende
verso il cianotico;
Tendenza a percuotersi il torace ed a portare istintivamente
le mani alla gola.
ADULTI
Incoraggiate le persone a tossire violentemente; se
dopo qualche tentativi non vi è alcun risultato,
rassicurate la vittima e fatela chinare in avanti
in modo che la sua testa sia più bassa del
torace;
Somministrate con energia 4 o 6 colpi tra le spalle
con il palmo della mano;
Se i colpi della schiena non danno risultato, provate
la compressione del diaframma: ponendovi alle spalle
della vittima, agganciate le vostre mani al di sotto
della sua gabbia toracica e tirate con forza verso
di voi per provocare una contrazione del diaframma
e con un forzato colpo di tosse, l'espulsione dell'aria
contenuta nei polmoni e la liberazione di un corpo
estraneo;
Se la manovra non elimina l'ostruzione, provate ancora
3 o 4 volte proseguite, in caso di insuccesso alternando
5 colpi sulla schiena e 5 compressione del diaframma;
Autosoccorso :se si ci trova da soli, senza possibilità
di essere soccorsi da altri,mettete la mano la mano
a pugno contro lo stomaco, con il pollice sopra l'ombelico.
Con l'altra mano spingete energicamente il pugno verso
l'interno e verso l'alto ripetendo la manovra più
volte.
BAMBINI
Mettete il bambino sulle ginocchia a testa in giù
sostenendogli il torace con una mano; con il palmo
dell'altra, dategli 4 o 5 colpi secchi tra le scapole
per facilitare la liberazione dell'ostruzione;controllate
la bocca e tirate fuori quello che riuscite a vedere;
In caso di insuccesso, praticare immediatamente la
respirazione bocca a bocca.
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