Guidare
un mezzo di emergenza sanitaria è una cosa tutt'altro
che semplice, oltre che una grande responsabilità.
Non è sufficiente il solo possesso della patente
di guida, occorrono anche caratteristiche quali la prontezza
di riflessi, un buon colpo d'occhio, la capacità
di intuire il comportamento degli altri utenti della
strada, la prudenza, una sufficiente esperienza e conoscenza
tecnica, una buona dose di freddezza.
L'art. 117 del Codice della strada prevede solamente
il possesso di patente di tipo B (o superiore) e l'età
minima di 21 anni (per i mezzi non targati CRI, per
i quali occorre una petente ministeriale).
Non dimentichiamo che l'autista di ambulanza è
prima di tutto un soccorritore, pertanto deve anche
avere buona conoscenza di tecnica sanitaria, oltre ad
una sufficiente esperienza.
La differenza tra l'autista di un'autoambulanza e quello
di un normale furgone sta nel fatto che il primo trasporta
una persona in condizioni particolari, spesso traumatizzata
o comunque con patologie che possono risentire anche
gravemente di una guida sproporzionata, poco fluida
e pericolosa.
L'AUTISTA DELL'AMBULANZA NON E' UN PILOTA DI FORMULA
UNO!!!!!
Il fatto che all'autista che guida in emergenza, con
i dispositivi di allarme inseriti, sia concesso di
non rispettare le prescrizioni e le norme di comportamento
non significa che egli possa fare ciò che vuole.
E' sempre opportuno evitare rischi inutili per se
stessi e per tutti i passeggeri del mezzo, paziente
compreso.
E' molto importante che l'autista sappia mantenere
una guida fluida, senza scossoni nè accelerate
o frenate brusche, percorrendo le curve a velocità
ridotta. Inoltre è opportuno che l'autista
conosca molto bene la topografia del luogo, la situazione
del traffico e del manto stradale delle vie del posto,
e che disponga della capacità di studiare il
percorso più breve o più idoneo al tipo
di paziente trasportato.
E' opportuno ricordare che lo stato del manto stradale
italiano è spesso penoso, con numerose buche,
che somigliano perlopiù a vere e proprie voragini:
quando l'autista si approssima ad un fondo sconnesso
è opportuno che utilizzi i freni ed il motore
per rallentare con congruo anticipo la propria progressione,
ma che rilasci il pedale del freno prima di affrontare
le buche: in tal modo gli ammortizzatori saranno scarichi
e attutiranno meglio le sollecitazioni.
Chi si trova a guidare un mezzo di emergenza è
opportuno che utilizzi nel modo migliore il cambio
e la frizione quindi il freno motore.
Trasportando un traumatizzato la velocità non
deve essere mai superiore ai 40 - 50 Km/h.
Il paziente infartuato o comunque con patologie importanti
a carico del cuore non va mai trasportato a grandi
velocità o sottoposto a notevoli sollecitazioni,
poiché le forti emozioni quale la paura sono
in grado di compromettere le sue condizioni.
L'AMBULANZA
Occorre sempre tenere presente che un'autoambulanza
non è un normale veicolo: innanzi tutto è
costruita su di un furgone, che solitamente monta
sospensioni piuttosto rigide. A tale scopo è
opportuno che sull'ambulanza vengano installati, al
momento dell'allestimento, degli speciali ammortizzatori:
i migliori in commercio sono a tecnologia idro-pneumatica.
Tali sospensioni offrono un notevole miglioramento
in morbidezza delle sospensioni, senza compromettere
molto la stabilità e la tenuta di strada del
veicolo. Inoltre un furgone presenta dimensioni e
peso notevolmente maggiori rispetto ad un'automobile.
Ciò porta diverse conseguenze: minor agilità
nel traffico, maggior ingombro, retromarcia possibile
solo con l'ausilio degli specchi retrovisori, minor
tenuta di strada, maggior utilizzo della frizione
nella fase di partenza da fermo, maggiore inerzia.
Le funzioni dell'ambulanza sono molteplici:
- trasporta l'equipaggio di soccorso
- trasporta le attrezzature di soccorso
- trasporta il paziente, consentendo il trattamento
anche in itinere.
Il Ministero dei Trasporti ha regolamentato, con decreto
n° 553 del 17 dicembre 1987, i requisiti che devono
presentare le autoambulanze al momento del collaudo
e delle successive revisioni.
I DISPOSITIVI DI ALLARME
Le ambulanze sono dotate di dispositivi supplementari
di segnalazione acustica e luminosa.
L'utilizzo di tali dispositivi è regolato dall'articolo
177 del Codice della strada.
Tali dispositivi possono essere utilizzati solo
per servizi urgenti di istituto.
Quando i dispositivi vengono utilizzati CONGIUNTAMENTE
(ovvero SIRENA, GIREVOLI o STROBO), l'autista del
veicolo di emergenza non è tenuto a rispettare
la segnaletica e la comuni norme di comportamento,
fatta eccezione per le segnalazioni degli agenti
del traffico e per le norme di comune prudenza e diligenza.
E' proprio su quest'ultima parte della frase che occorre
puntualizzare: il concetto non è ben precisato,
poiché tali norme non sono facilmente individuabili.
Pertanto in caso di controversia non è sempre
facile dimostrare di averle rispettate. Comunque alcuni
comportamenti che sono ritenuti non in rispetto delle
norme di comune prudenza sono: circolare contromano,
circolare a velocità eccessiva soprattutto
nei centri abitati, mantenere una guida pericolosa.
Quando il mezzo in emergenza si approssima agli altri
veicoli, i conducenti di questi ultimi sono tenuti
a lasciare libero il passaggio e, se necessario, a
fermarsi per dare la precedenza al veicolo prioritario.
Questo è un'altro punto da discutere. E' abbastanza
comune l'idea che i dispositivi di allarme abbiano
il solo significato di "chiedere strada",
senza fornire il diritto di precedenza. NON E'
COSI'!!!!
L'art. 177 precisa che gli altri utenti della strada
sono tenuti a dare la precedenza al veicolo
prioritario.
Particolare attenzione merita il fatto che il diritto
di precedenza si ha solo ed esclusivamente se i
dispositivi di segnalazione acustica (sirena)
e luminosa (lampeggianti blu, anabbaglianti)
vengono utilizzati congiuntamente.
L'articolo tuttavia non vieta l'utilizzo disgiunto
di tali dispositivi, che è però sconsigliato
(la sirena, se non usata in emergenza, può
creare disturbo alla quiete pubblica): Infatti l'utilizzo
del solo lampeggiante, non fornendo alcun diritto
di priorità sugli altri veicoli, può
invece ingannare gli utenti della strada, che vedendo
approssimarsi a distanza il veicolo con i girevoli
accesi possono supporre che sia in emergenza. Peggio
ancora può capitare che dietro al veicolo con
i blu accesi giunga un veicolo in emergenza, facendo
supporre che sial il primo mezzo e non il secondo
ad avere i dispositivi inseriti. Possono tuttavia
essere utilizzati in casi particolari, come quando
non si ritiene conveniente l'uso della sirena, ma
si vuole comunque segnalare che si trasporta un paziente.
Si ribadisce che in nessun caso il solo lampeggiante
o la sola sirena forniscono il diritto di precedenza
e l'esonero dalle norme del Codice della strada.
Il Codice della Strada prevede inoltre che "i
veicoli che trasportano feriti o ammalati gravi devono
sempre avere i proiettori anabbaglianti accesi".
Ciò pertanto si applica anche le autoambulanze
(per le quali tuttavia è evidente la natura
e quindi è intuibile che possa esservi un paziente
a bordo), anche per servizi ordinari (dialisi, ecc.).
Non è obbligatorio quindi l'utilizzo per le
automediche, anche se tuttavia consigliato, poiché
l'automedica, essendo di dimensioni inferiori a quelle
dell'ambulanza, risulta meno visibile nel traffico.
E' assolutamente vietato l'utilizzo dei proiettori
abbaglianti, poiché possono disturbare gli
altri utenti della strada e ostacolare le manovre
di disimpegno della strada.
TIPI DI DISPOSITIVO
Esistono vari dispositivi acustici e luminosi.
Per quelli visivi, la sostanziale distinzione
consiste nel come viene realizzata la luce lampeggiante:
può essere presente una comune lampada alogena,
sempre accesa, e un motore elettrico, che fa ruotare
una parabola di materiale riflettente, simulando il
lampeggio.
L'altra tecnologia consiste nella luce STROBOSCOPICA,
ovvero una lampada contenente Xenon e un condensatore,
che fa lampeggiare di fatto la luce.
Il primo dispositivo crea un effetto forse più
estetico, ma presenta notevoli inconvenienti: minor
resa ottica, maggior assorbimento di potenza (dovuto
alla presenza del motore e della lampada alogena),
maggior manutenzione (spesso il motore si blocca e
va sostituito). Il secondo dispositivo richiede meno
manutenzione, e allo stesso tempo fornisce una resa
ottica superiore, grazie alla lampada allo Xenon.
Migliorano la visibilità i dispositivi lampeggianti
GRILLE, adatti ad essere montati sulla parte anteriore
del mezzo (paraurti o, meglio, carrozzeria). Presentano
un notevole costo, ma sono utili nel traffico metropolitano,
in quanto i dispositivi sul tetto potrebbero non essere
notati se il furgone è troppo vicino al veicolo
che lo precede. Meno utili risultano a questo scopo
i dispositivi montati all'interno del fari anteriori,
che non garantiscono reali vantaggi, tranne un piacevole
effetto estetico. Tali dispositivi possono tuttavia
disturbare i conducenti degli altri veicoli, specialmente
in orario notturno, ma risultano in via di omologazione.
Per quanto riguarda le sirene, il Codice della strada
non dice nulla , parla solo di dispositivo acustico
di allarme. Le sirene più udibili tra i
rumori del traffico sono quelle di tipo elettronico,
soprattutto se i trasduttori sono montati sul tetto
del veicolo di soccorso. In particolare le sirene
di tipo americano risultano potenti, e facilmente
riconoscibili. Purtroppo questi dispositivi non risultano
ancora omologati in Italia, pertanto non potrebbero
essere utilizzati o, quantomeno, sostituire la sirena
bitonale (c'è chi le usa entrambi in modo da
avere comunque in funzione la sirena omologata e migliorare
l'udibilità, chi invece sostiene che arrechino
disturbo). Tali sirene sono estremamente direzionali,
quindi si percepiscono di più quando il mezzo
di soccorso è dietro o di fronte. Le sirene
di tipo pneumatico non vengono più prodotte
dalle ditte costruttrici, e pare stiano per essere
dichiarate irregolari. In effetti non godono di grande
potenza, presentano maggior assorbimento di corrente
e necessitano di maggiore manutenzione.
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