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COME VIENE
CONSERVATO IL SANGUE?
Fin dal 1869 vennero condotti esperimenti tesi a trovare
un mezzo che impedisse al sangue di coagulare, ma
fu solo nel 1914 che tre ricercatori, lavorando indipendentemente
in differenti parti del mondo, scoprirono che il Citrato
di Sodio impediva la coagulazione del sangue. Oggi
il sangue del donatore viene prelevato in sacche di
plastica sterili contenenti appositi anticoagulanti
e conservanti, dei quali il più comune e una
soluzione di citrato - fosfato - destrosio - adenina,
brevemente indicato come CPD -A. II citrato presente
nella soluzione impedisce al sangue di coagulare,
mentre il destrosio - adenina fornisce alle cellule
del sangue il nutrimento necessario a mantenerle in
vita.
PER QUANTO
TEMPO SI PUO' CONSERVARE IL SANGUE ?
Dato che i globuli rossi si deteriorano con l'invecchiamento
e nel sangue conservato avvengono varie modificazioni
chimiche, il sangue intero deve essere usato entro
35 giorni dal prelievo. Attualmente, però,
con I' aggiunta nelle sacche di sostanze nutritive
(Mannitolo + Adenina) il sangue può essere
conservato sino a 42 giorni anzi, se i globuli rossi
vengono congelati, possono essere conservati, a bassissima
temperatura, ancora più a lungo.
COS'E' IL
PLASMA?
Il plasma è la parte liquida del sangue che
trasporta globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
PERCHE' DONARE IL PLASMA?
Diverse sono le malattie che si possono curare usando
plasma o sue frazioni Attualmente si utilizza quasi
del tutto plasma proveniente dall'estero, dove si
pratica la plasmaferesi ormai da anni. Ciò
accade perché, pur disponendo di donatori e
di capacita tecniche, in Italia non è stato
del tutto avviato un piano organico per la donazione
di plasma. Oggi nella nostra provincia la plasmaferesi
produttiva (raccolta di plasma da donatore con separatore
cellulare)
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