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COME SI SVOLGE
LA DONAZIONE ?
Prima della donazione, è consentito l'assunzione
di tè, caffè, latte, succhi di frutta.
A meno che non sia previsto, in occasione della donazione,
anche il prelievo di campioni di sangue per le analisi
di controllo dello stato di salute del donatore: in
questo caso occorre il digiuno.
Il donatore viene invitato a leggere attentamente
ed a compilare un modulo informativo di consenso che
verrà da lui firmato nel momento del colloquio
con il medico.
QUANTO TEMPO
OCCORRE PER REINTEGRARE IL SANGUE ?
La quota liquida del sangue viene ricostituita nell'arco
di poche ore, grazie a meccanismi fisiologici di recupero
che tendono a richiamare liquidi nel letto vascolare.
La quota corpuscolare (globuli rossi, bianchi e piastrine)
viene ricostituita in tempi variabili a seconda dell'elemento
cellulare considerato, ma comunque sempre entro pochi
giorni.
ESISTE UN
RISCHIO DI CONTRARRE INFEZIONI DONANDO SANGUE ?
Assolutamente no, perché il materiale impiegato
per la donazione è totalmente sterile e viene
usato una sola volta.
CHI NON PUO'
DONARE SANGUE ?
Chi ha contratto, anche in passato, un'epatite virale
di tipo B o C (epatiti che tendono a persistere nel
tempo e vengono trasmesse attraverso il sangue);
Chi fa uso abitudinario di sostanze stupefacenti;
Chi fa uso eccessivo di bevande alcoliche (alcolisti
cronici);
Chi soffre di patologie cardiovascolari importanti
Costituiscono, invece, causa d'esclusione temporanea:
La gravidanza in atto ed il puerperio per un anno
dopo il parto (o dopo un'interruzione di gravidanza);
Gli interventi chirurgici in anestesia generale, negli
ultimi sei mesi;
Le trasfusioni di sangue ricevute negli ultimi cinque
anni;
Il soggiorno in zone endemiche per la malaria, nei
sei mesi precedenti alla donazione, oppure l'attuazione
di una profilassi antimalarica nei tre anni precedenti;
I rapporti sessuali con persone sconosciute;
I rapporti sessuali o di convivenza con soggetti affetti
da epatite virale, tossicodipendenti o con comportamenti
a rischio per l'AIDS o le altre malattie trasmissibili
con il sangue.
La selezione del donatore viene effettuata da parte
di personale medico del Centro Trasfusionale; il colloquio
riservato è coperto dal segreto professionale,
può fornire l'opportunità' anche per
ottenere eventuali chiarimenti.
La donazione di sangue può essere "occasionale"
o "periodica". Il donatore si definisce
"periodico" quando si reca regolarmente
per più di due volte presso una struttura trasfusionale
per rinnovare l'atto della donazione.
L'obiettivo di tutti i centri trasfusionali è,
attualmente, quello di arrivare ad avere la maggiore
quota possibile di donatori periodici che sono, come
si può intuire, più sicuri per il ricevente;
infatti, la più lunga osservazione del soggetto
da parte dei medici del servizio trasfusionale rende
più attendibili anche gli esiti dei controlli
clinici e di laboratorio.
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